Cappotti esterni…

…in Fibra di Legno

La Fibra di Legno è il sistema di isolamento per eccellenza che in questo caso, prevede l’utilizzo dei pannelli in Fibra di Legno, assemblati in modo specifico per sopportare le sollecitazioni degli agenti esterni a cui è sottoposto l’intervento. Un buona riuscita di questa lavorazione è determinata soprattutto dai dettagli esecutivi, ampiamente  descritti ed illustrati da ogni produttore. Si possono raggiungere elevati spessori, determinati comunque dal calcolo termico e traferire la metodologia applicativa utilizzata sulle case in legno, anche sulle murature nuove in laterizio. Le caratteristische dei pannelli In Fibra di legno sono oramai note e ben considerate dai tecnici, ma non per questo occorre trascurare l’importanza delle rasature di finitura, dove gli spessori sono assai contenuti e la scelta dei prodotti indicati come idonei, può variare da ciclo a ciclo.

…in Sughero

Cappotto in Sughero…alcune caratteristiche:

DURA PIU’ DELL’EDIFICIO – Il pannello di sughero ha una durata illimitata nel tempo e dura sempre più della vita utile di un edificio.

ELEVATA RESISTENZA AGLI URTI– l’elevata densità del pannello rende il Sistema Cappotto più resistente agli urti e meno danneggiabile, sia nel caso del cappotto rasato che nel caso del cappotto faccia a vista.

INSENSIBILE AD ACQUA E UMIDO – Il pannello è insensibile all’acqua, non marcisce e non si modifica dimensionalmente anche a contatto con acqua e umidità, riducendo il rischio di crepe in facciata e rigonfiamenti del rivestimento

NESSUNA MUFFA IN FACCIATA – L’elevata inerzia termica del sughero, non causa il brusco calo delle temperature del cappotto durante la notte, rendendo minima la probabilità di formazione di alghe in facciata.

…in Lana di Roccia

La coibentazione delle strutture edilizie impiega diverse soluzioni di materiali isolanti, uno tra questi è la lana di roccia o anche chiamata fibra minerale. Essa è classificabile come un silicato amorfo ricavato dalla roccia e costituisce un materiale adatto per l’impiego in questo campo, grazie alle sue qualità, dovute alla sua struttura macroscopica lanuginosa che attutisce i rumori e riesce a trattenere grandi quantità d’aria isolando gli edifici dal calore. A differenza degli altri materiali impiegati per la coibentazione, la lana di roccia riesce a garantire ottime capacità termoisolanti e fonoassorbenti, mantenendo limitate i costi.

Grazie alla particolare struttura naturale delle fibre minerali, la lana di roccia risulta un materiale altamente drenante e ideale per l’isolamento termico e acustico. Le sue fibre limitano al minimo l’assorbimento d’acqua ed d’umidità, rispetto, ad esempio, alla struttura interna della fibra di legno, così che l’isolante mantiene la sua integrità nel tempo. Inoltre rappresenta un buon alleato per le costruzioni in legno, in quanto, la sua natura ignifuga permette all’eccessivo calore di non intaccare la struttura.

Grazie al buon rapporto qualità prezzo, la lana di roccia si presta ottimamente ad essere utilizzata per la realizzazione di cappotti esterni in case prefabbricate in legno. Le fibre minerali garantiscono una buona traspirabilità alle pareti, rendendo le pareti inattaccabili da insetti, muffe e funghi, garantendo una stabilità nel tempo e minime dilatazioni termiche (cioè lo spessore della fibra rimane inalterato, anche dopo una lunga usura, tuttalpiù calerà il rendimento delle sue proprietà).

…in EPS, con o senza aggiunta di Grafite

…e Contropareti interne isolate

Al fine di contenere i consumi energetici, sono state progettate soluzioni con l’impiego di materiali diversi, che consentono di riscaldare più rapidamente il locale isolato e di eliminare muffe e condense.
Relativamente a quei casi in cui l’intervento di isolamento debba essere fatto dall’interno, la problematica più frequente da affrontare è la finitura finale della parete. Partendo dal presupposto che normalmente allo scopo di ridurre i tempi di intervento, viene impiegato il cartongesso quale elemento finale del pacchetto di isolamento, su cui dovrà essere successivamente  posato lo strato di pittura finale, risulta utile disporre di una struttura sottostante che oltre ad isolare, funga da guid per la posa del successivo pannello di cartongesso.
Altro elemento importante da considerare, è il contenimento dello spessore dell’elemento isolante adottato, senza per questo ridurre l’efficacia termica della parete trattata. Ci sono molteplici Soluzioni valide con costi variabili a seconda dello spessore del materiale impiegato.

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